FANDOM


Taravangian
Taravangian
Fan-art di sheep[1]
Status personale
Status

Vivo

Prima apparizione

La Via dei Re: Capitolo 5

Alias

Vargo

Titoli

Re di Kharbranth e di Jah Keved

Status familiare
Caratteristiche fisiche
Razza

Umana

Sesso

Maschio

capelli

Bianchi

occhi

grigi

Segni particolari

barba completa e baffi cascanti

Status professionale
Affiliazione

Kharbranth

Occupazione

Monarca

A volte, devi abbattere una struttura per costruirne una nuova con mura più forti. E a noi serviranno mura forti negli anni a venire. Forti, fortissime.

–Taravangian, La Via dei Re, capitolo 71

Taravangian era il Re della città-stato di Kharbranth. Sovrano di animo buono e generoso, molto amato dal suo popolo. Era noto in tutto il mondo per i numerosi ospedali fatti costruire nella sua città che garantivano cure eguali agli occhiscuri come agli occhichiari, agli stranieri come ai residenti. Durante gli eventi di Parole di Luce, Taravangian diventò il sovrano di Jah Keved.

Aspetto Modifica

Taravangian era un uomo anziano, con gli occhi grigi[1] e il viso contornato da una barba bianca e da baffi cascanti come punte di freccia[2]. Era solito indossare un capello tozzo e cilindrico e delle vesti riccamente decorate, con i colori di Kharbranth: arancione bruciato e bianco[1].

Storia Modifica

La Via dei Re Modifica

Quando Jasnah Kholin giunge a Kharbranth per consultare i libri del Palanaeum, Taravangian chiede il suo aiuto per una questione urgente e delicata: la forza dell'ultima altempesta ha provocato un crollo nelle stanze del Conclave, intrappolando sua nipote all'interno di una stanza. Come se non bastasse, i suoi esperti temono che le operazioni per rimuovere le macerie possano aggravare la situazione ed essere fatali per la bambina. Taravangian negozia allora un accordo con la principessa alethi: se lei userà il suo animutante per liberare la nipote, il Re le consentirà di accedere al Palanaeum gratuitamente per tutto il tempo che desidererà[1]. La donna acconsente e il sovrano ha l'occasione sia di vedere all'opera il fabrial che tanto attrito ha creato tra le Devoterie e la sorella del Re degli Alethi, e sia di riabbracciare la nipote, incolume.

Nelle settimane seguenti, Taravangian ha il piacere di pranzare insieme a Jasnah e alla sua nuova pupilla, Shallan Davar. L'uomo chiede alla principessa dove abbia recuperato l'animutante ma Jasnah evita, con cortesia, di rispondere. Taravangian allora si rivolge alla giovane Shallan e le chiede se è possibile avere un suo ritratto. Mentre l'artista lavora al disegno, il Re discute con Jasnah a proposito dell'esistenza di Dio, ben sapendo che la donna è un'atea convinta.[3]

Quando Shallan simula il suo suicidio e finisce ricoverata in uno degli ospedali di Kharbranth ha l'onore di ricevere la visita del benevolo sovrano, che le augura una pronta guarigione.[4]

[Spoiler! Clicca qui per mostrare la sezione]

Nel frattempo Taravangian portava avanti un piano molto più vasto. Sotto le parvenze del mite e gentile Re si nascondeva una mente calcolatrice. L'uomo ordina ai suoi servitori di rintracciare Szeth, l'assassino in bianco e con un'abile mossa riesce a sottrarre la Giuripietra, l'unico oggetto che permetteva di controllare lo shin, da Makkek un boss della malavita del Bavland[5]. Szeth viene inviato dal suo nuovo padrone in giro per il mondo con l'obiettivo di uccidere i più potenti sovrani di Roshar: l'ultimo nome della lista è proprio quello di Taravangian. Non si tratta di un errore ma di un preciso calcolo del Re di Kharbranth: nell'improbabile caso che lo shin fosse stato sconfitto e catturato, nessuno sarebbe stato in grado di accusarlo di essere il mandante degli omicid in quanto anche lui, doveva essere una potenziale vittima! Taravangian ha un ultimo nome per Szeth. Un nome che si è reso necessario da recenti sviluppi nella Pianure Infrante: Dalinar Kholin.[2]


Personalità Modifica

Nei tempi antichi, un uomo che portava pace al suo regno era considerato di grande valore. Ora quello stesso uomo verrebbe deriso come un codardo. Questo cambiamento era nell'aria da secoli. Dovrebbe terrorizzarci. Potrebbero esserci utili più uomini come Taravangian, ed esigo che non lo chiami mai più ottuso, nemmeno di sfuggita.

–Jasnah rivolta a Shallan, La Via dei Re, capitolo 29

Taravangian era una persona gentile e di animo buono. A detta di molti dedica troppo tempo ai suoi ospedali ma lui non rinuncia ad andare a trovare i pazienti ricoverati anche solo per scambiare qualche parola di incoraggiamento. Mentre è molto popolare tra gli occhiscuri, gli occhichiari invece lo ritengono un sempliciotto, perfino un po' ottuso. Considerano la sua arrendevolezza verso gli altri sovrani, la sua paura per la guerra e la mancanza di una Stratolama come segni indecorosi di debolezza.

Jasnah tuttavia non è d'accordo con questi pareri: a suo dire, il Re è un uomo meraviglioso, onesto, sincero e interessato e le ricorda moltissimo suo zio Dalinar.[3]

Fonti Modifica

  1. 1,0 1,1 1,2 La Via dei Re, capitolo 5
  2. 2,0 2,1 La Via dei Re, capitolo 71
  3. 3,0 3,1 La Via dei Re, capitolo 29
  4. La Via dei Re, capitolo 48
  5. La Via dei Re, Interludio 6

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.