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Sylphrena
Sylphrena
Fan art di Botanicaxu

[1]

Status personale
Status

Viva

Prima apparizione

La Via dei Re: Capitolo 1

Lignaggio

Onorespren

Poteri

Conferisce Vincolaflussi

Status familiare
Caratteristiche fisiche
Razza

Spren

Sesso

Femminile

Status professionale
Affiliazione

Kaladin

Io vincolo cose, Kaladin. Sono un onorespren. Spirito di giuramenti. Di promesse. E di nobiltà.

–Sylphrena, La Via dei Re, capitolo 67

Sylphrena, o più semplicemente Syl, è uno spren di Roshar che ha formato un legame con Kaladin donandogli i poteri da Vincolaflussi.

Aspetto Modifica

Syl ha le sembianze di una giovane donna trasludicda, di colore bianco e azzurro pallido, e alta appena una spanna. Ha un viso lungo e angoloso, capelli fluenti che svaniscono in una nebbiolina dietro la sua testa. Indossa un semplice abito bianco fluente, dal taglio da ragazzina, che le arriva fino a metà polpaccio, dove inizia a sbiadire in una nebbiolina[1]. All'occorrenza era in grado di cambiare forma, come in un nastro di luce o in una foglia.

Storia Modifica

Il passato di Syl è avvolto nel mistero. E' noto come lei sia l'unica onorespren ad essere tornata su Roshar, in aperto contrasto con il volere di suo padre[2] e che in passato abbia aiutato degli uomini ad uccidere[3]

La Via dei Re Modifica

Syl viene attirata dall'operato onorevole di Kaladin come caposquadra nell'esercito di Amaram, dove memore del terribile destino di Tien, aveva iniziato a proteggere i ragazzi-soldato che venivano spediti in battaglia ad oliare la macchina da guerra alethi.

Syl si palesa per la prima volta a Kaladin solo mesi dopo, quando ormai ridotto in schiavitù è in viaggio verso le Pianure Infrante[1]. Purtroppo per lei assiste all'opera di graduale disumanizzazione dell'ex-lanciere, schiacciato nel sistema dei pontieri; Syl è incapace di assistere a tutto questo e chiedendo perdono, si allontana da Kaladin.

Syl fa il suo ritorno nel momento in cui il pontiere sta per suicidarsi nella Voragine dell'Onore: la spren sprona Kaladin a non mollare e a fare un ultimo tentativo per salvare i pontieri dalla morte[4]. Le parole di Syl sono la giusta spinta di cui l'ex-lanciere ha bisogno e da quel momento prende il comando del Ponte Quattro.

Syl si rivela determinante per velocizzare la raccolta della canne di nodoserba, dalla cui resina Kaladin otterrà denaro sufficiente per compare forniture mediche e cibo per i suoi uomini[5]. Quando l'ex-lanciere viene sottoposto al giudizio del Folgopadre, Syl rimane con lui nel cuore della tempesta e cerca di aiutarlo in ogni modo. Nella successiva e travagliata convalescenza, il pontiere, nei deliri della febbre, intravede Syl combattere con dei mortespren, brandendo una spada di luce[6].

Syl aiuterà ancora una volta i pontieri durante il Servizio burrone, guidando in fretta Roccia, Lopen e Dabbid verso il materiale da recuperare, e permettendo così al resto della squadra di addestrarsi all'uso della lancia[7].

Tempo dopo Kaladin, aiutato da Teft, si rende conto dei suoi poteri da Vincolaflussi e terrorizzato da essi, pensa bene di considerarli come una maledizione e di incolpare Syl di tutti i suoi fallimenti: la spren si allontana, ferita dalle parole del pontiere ma tornerà ancora una volta, spiegandogli, colma di tristezza, che è possibile sciogliere il legame se lui lo desidera[8]. Kaladin rifiuta, guidato anche dai dubbi che Arguzia ha instillato in lui, e i due tornano a collaborare, più di prima, per salvare i pontieri.

Quando il Ponte Quattro decide di salvare l'armata Kholin durante la Battaglia della Torre, Syl riesce finalmente a ricordare la sua natura di onorespren e preme affinché Kaladin pronunci i suoi giuramenti.[9]

Personalità Modifica

Inizialmente Syl ha la mentalità tipica di un bambino piccolo; è giocosa, fa piccoli scherzi ed è curiosa verso il mondo circostante. Nel tempo però il legame Nahel opera su di lei fornendogli via via una maggiore intelligenza e maturità. Inizia a comprendere il concetto di morte, il sarcasmo[10], la follia, le menzogne[11], e diventa più abile ad osservare gli uomini e a intuirne i comportamenti.

Syl detesta le menzogne, e rimprovera Kaladin ogni volta che ricorre all'uso delle bugie. Al contrario, la spren lo loda ogni qual volta che l'uomo si prodiga ad onorare una promessa o a difendere qualcuno. In effetti, la spren si preoccupa molto per Kaladin sia come persona che come cavaliere e il suo obiettivo sin dall'inizio è quello di riportarlo in tutti i modi ad essere l'eroe che era prima di essere tradito da Amaram, di fargli abbandonare il suo carattere ombroso, farlo tornare a sorridere e soprattutto fargli abbandonare l'odio travolgente che il ragazzo nutre verso gli occhichiari.

Syl reputa Dalinar Kholin un brav'uomo e spinge Kaladin a fidarsi di lui[12]. Al contrario, a Syl non piace Hoid, reputandolo strano.[8] 

Fonti Modifica

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