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Shallan Davar
Shallan.JPG
Status personale
Status

Viva

Prima apparizione

La Via dei Re: Capitolo 3

Data di nascita

1156

Alias

Veil

Lignaggio

Casata Davar

Nazionalità

Veden

Parenti
Affiliazione
Occupazione

Studiosa

Titoli

Pupilla di Jasnah Kholin

Arma

Stratolama

Poteri

Vincolaflussi (Tessiluce)

Caratteristiche fisiche
Razza

Umana

Sesso

Femmina

capelli

Rossi

occhi

azzurri

Segni particolari

lentiggini su naso e guance


Shallan è una ragazza vediana, unica figlia del luminobile Lin Davar. Shallan intraprende un lungo viaggio per studiare sotto il tutorato di Jasnah Kholin, la famosa principessa eretica.

Aspetto Modifica

Shallan ha la carnagione pallida, occhi azzurro chiaro e capelli rossi segno dell'impurezza della sua famiglia e della parentela con i mangiacorno dei Picchi. Lentiggini sbiadite le spruzzano Il naso e le guance.[1]

Storia Modifica

Infanzia (1156-1167) Modifica

Shallan nasce nel 1156[2] nella tenuta di Casa Davar. Vive un'infanzia felice insieme ai suoi genitori e ai suoi quattro fratelli maggiori: Helaran, Balat, Wikim e Jushu.

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Nel 1167, all'età di undici anni, Shallan viene legata dal Criptico Schema e inizia a manifestare le sue capacità da vincolaflussi. Sua madre e un uomo -probabilmente il suo amante- si accorgono di quello che sta accadendo e progettano, per ragioni sconosciute, di uccidere la bambina. Poco prima che il piano giunga a compimento, Lin Davar interviene e nella lotta che ne segue la madre di Shallan e il suo sgherri rimangono uccisi[3]. Lin toglie Schema dalla mani di Shallan e lo chiude all'interno di una cassaforte; promette quindi alla figlia, ancora sotto shock, di proteggerla a qualunque costo. Da quel momento l'uomo si fece carico di tutti i sospetti e le voci che lo accusavano di essere il responsabile della morte della moglie. Shallan represse i terribili ricordi della vicenda nei recessi della sua mente. Non ricorderà più nulla della stratolama che ha impugnato o di essere stata lei stessa ad aver sferrato il colpo che uccise la madre.


La casata in pericolo Modifica

Nel 1173 Lin Davar muore improvvisamente. Shallan e i suoi fratelli scoprono ben presto che il patriarca della famiglia era invischiato in torbide manovre politiche per ottenere il titolo di altoprincipe: la sua prematura scomparsa li ha lasciati in balia di numerosi creditori e pericolosi avversari. I figli di Lin scoprono inoltre che le cave di marmo, fonte delle improvvise ricchezze della loro casata, sono state create grazie all'utilizzo di un animutante, ora danneggiato, e che non sarà più possibile creare nuovi giacimenti per rimpinguare le disastrate casse della famiglia.

Per evitare di finire uccisi o peggio, Shallan e i suoi fratelli devono procurarsi un nuovo animutante e l'unico che non sia nelle mani delle Devoterie è quello che appartiene a Jasnah Kholin, la sorella del Re di Alethkar.

Shallan invia una missiva disperata alla principessa alethi, chiedendole di poter studiare sotto la sua tutela. Contro ogni aspettativa l'erudita risponde affermativamente e le ordina di incontrarsi con lei, entro due settimane,nel porto di Dumadari[1]. Così, mentre i suoi fratelli restano nella tenuta a tener a bada creditori e alleati, Shallan s'imbarca a Vedenar [4]sulla nave Piacere del Vento, e salpa per rintracciare Jasnah, con la difficile missione di sottrarle l'animutante.

La Via dei Re Modifica

Dopo sei mesi di viaggio[1] da un porto all'altro, dovuto ai continui spostamenti della principessa, Shallan riesce infine a raggiungerla nella città-stato di Kharbranth. Nel palazzo reale, la ragazza assiste al salvataggio della nipote di Taravangian da parte di Jasnah mediante l'uso del suo animutante. Shallan ha un primo colloquio con la donna che mette alla prova le sue conoscenze. Alla fine conclude che la vediana non ha sufficienti basi per studiare con lei e le concede l'onore di ripresentare istanza l'anno successivo. Shallan non può permettersi di aspettare così a lungo e decide così di fare un ultimo tentativo per convincere la principessa ad accettarla sotto la sua tutela: compra i libri degli autori citati da Jasnah nel loro primo colloquio e si presenta nell'alcova del Palanaeum accanto a quella dell'erudita, iniziando a studiare per colmare le sue lacune. La donna nota la sua presenza e colpita dalla sua testardaggine accetta di farla diventare la sua pupilla.

Due mesi dopo[5], Shallan riceve cattive notizie da casa: i creditori si fanno di giorno in giorno più audaci, gli alleati iniziano a insospettirsi per prolungata assenza del luminobile e Luesh, l'attendente di suo padre che sapeva utilizzare l'animutante è morto. Shallan non solo in tutto questo tempo non è riuscita a rubare il dispositivo di Jasnah ma ha imparato ad apprezzare il periodo di studio e le attenzioni del fervente Kabsal. Dopo una lezione di filosofia "sul campo" durante la quale Jasnah uccide quattro criminali, Shallan rompe gli indugi e riesce a compiere il furto e a sostituire l'animutante della principessa con un falso. Shallan non torna immediatamente a casa: una sua improvvisa partenza renderebbe sospettosa la principessa alethi. Resta così al suo fianco per altre tre settimane[6] continuando a studiare e flirtare con Kabsal.

Il giorno prima della partenza Shallan da addio al fervente realizzando un ritratto di loro due, insieme. Quando completa l'opera, si accorge con orrore che sullo sfondo del disegno ha catturato l'immagine delle stesse misteriose creature con la testa di simbolo, che erano apparse in un suo precedente lavoro. Non credendo in una bizzarra coincidenza, Shallan fugge nella sua camera, terrorizzata e qui compie, in modo accidentale, il suo primo viaggio a Shadesmar e la sua prima animutazione, trasformando un calice in sangue. Il tempismo non potrebbe essere più sbagliato: Jasnah Kholin è dietro la porta pronta ad entrare e accertarsi che la sua studente stia bene. Non sapendo cosa fare, Shallan finge un suo tentato suicidio nella speranza di giustificare così la polla di sangue ai piedi del suo letto.[7]

Portata in ospedale Shallan riceve le visite di Jasnah e Kabsal. Il fervente ha portato con sé un cesto di pane e marmellata ed è intenzionato a condividerlo con le due donne; il cibo risulta però essere avvelenato: Kabsal cade a terra esamine, mentre Shallan viene salvata in extremis dalla principessa alethi e solo perché la ragazza ha avuto il buon senso di restituirle l'animutante rubato, nascosto ancora nella tasca della manosalva[8]. Quando si risveglia, Jasnah le spiega la vera identità del fevente e le esprime tutta la sua delusione per il furto e le ordina di sparire dalla sua vista.

Shallan si dispera: Kabsal è morto, la sua casata condannata e il suo futuro da studiosa è distrutto. Tuttavia una serie di piccoli fatti non tornano e alla fine la ragazza riesce a capire il segreto di Jasnah: lei è in grado di animutare senza l'uso di un fabrial. Tornata al Palanaeum, affronta la sua maestra e per dimostrare la bontà della sua teoria, la trasporta a Shadesmar. Le due si riconciliano e Jasnah mette al corrente Shallan del frutto delle sue ricerche[9].

Personalità Modifica

Fonti Modifica

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