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Roshone non è il tipo da risparmiare un uomo dopo averlo picchiato. È di quelli che continuano a prenderlo a calci. Non so quale errore politico l'abbia confinato in questo posto, ma è evidente che non può ottenere vendetta sui suoi rivali. Così siamo tutto quello che ha.

–Lirin su Roshone, La Via dei Re, capitolo 31

Roshone è un occhichiari del principato di Sadeas e attuale tenutario della cittadina di Hearthstone.

Aspetto Modifica

Roshone era un uomo di mezz'età con occhi verdi e con una corta barba striata di grigio. Era corpulento ed era solito portare con se una spada ed indossare un takama. Dopo l'incidente con lo spinabianca e l'amputazione di una gamba metterà su molto peso e sarà costretto ad usare un bastone per muoversi.[1]

Biografia Modifica

L'esilio Modifica

Roshone era un luminobile in vista che aveva accesso alla corte del Re a Kholinar. L'occhichiari ottenne in qualche modo il favore del principe ereditario e riuscì a convincerlo ad aiutarlo in una disputa commerciale. Roshone possedeva in città diverse negozi di argentieri e chiese al principe di sbarazzarsi dei suoi diretti concorrenti: un'anziana coppia di artigiani occhiscuri del secondo nahn. Elhokar fece arrestare i due anziani che tuttavia morirono nelle segrete del palazzo in attesa del processo che spettava di diritto al loro rango.

La questione divenne incresciosa e coinvolse i massimi esponenti della casa reale: Dalinar voleva punire l'occhichiari con una forte degradazione del dahn, rendendolo un senzaterra, ma Elhokar si spese per una pena più mite. Alla fine Gavilar, ancora in viaggio nelle terre selvagge, stabilì che le connessioni di Roshone erano troppo importanti per permettersi il lusso di indispettirle; così il sovrano stabilì l'esilio in un remoto paese della campagna di Alethkar, dove non avrebbe più potuto far danni.[2]

Tenutario di Hearthstone Modifica

Tu sei quello che ha lasciato morire il vecchio Wistiow. In un certo senso, è colpa tua se sono in questo squallido, miserabile angolo del regno.

–Roshone rivolto a Lirin, La Via dei Re, capitolo 25

Insediatosi ad Hearthstone, Roshone s'interessa immediatamente al chirurgo della città, che a quanto pare è divenuto ricco, ottenendo dal suo predecessore una generosa donazione di sfere, proprio in punto di morte. Sospettando una truffa, Roshone chiede al chirurgo di restituirgli le sfere ma ottiene una risposta negativa, anche perché l'intera transazione è stata ufficializzata con dei documenti. Roshone non demorde e spinge gli occhiscuri ad isolare la famiglia del chirurgo, facendoli cadere in una drammatica povertà: Il luminobile spera che una volta ridotto alla fame, l'uomo ceda alle sue richieste e gli riconsegni il "maltolto".

Dopo una disastrosa battuta di caccia ad uno spinabianca, Roshone e suo figlio rimangono gravemente feriti e vengono portati alla clinica di Lirin: Rillir muore durante l'intervento e il luminobile perde una gamba[3]

Cinque mesi dopo, in occasione del Pianto, Roshone ottiene finalmente la sua vendetta sul chirurgo. Approfittando del passaggio dell'esercito del cugino, l'occhichiari si avvale del diritto di coscrizione per far reclutare forzatamente Tien, il figlio minore di Lirin.[1] Con sua grande gioia il figlio maggiore si recluta a sua volta, per proteggere il fratellino, ma lui può solo sperare che entrambi rimangano uccisi in qualche battaglia, pareggiando così i conti con il chirurgo.

Fonti Modifica

  1. 1,0 1,1 La Via dei Re, capitolo 44
  2. Parole di Luce, capitolo 62
  3. La Via dei Re, capitolo 41

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