FANDOM


Gaz
Gaz
Status personale
Status

Vivo

Prima apparizione

La Via dei Re, capitolo 6

Nazionalità

Alethi

Arma

Mazza

Status familiare
Caratteristiche fisiche
Razza

Umana

Sesso

Maschio

capelli

Neri

occhi

castani

Segni particolari

ferita all'occhio

Status professionale
Affiliazione
Occupazione
  • Sergente
  • Disertore
  • Guardia del corpo
Kaladin: «Ho addestramento militare. Nell'esercito dell'altosire Amaram»
Gaz: «Non m'interessa»
Kaladin: «Quando Amaram...»
Gaz: «Continui a menzionare quel nome.Hai servito sotto qualche possidente senza importanza, eh? Ti aspetti che io sia impressionato? Hai un marchio da schiavo. Dubito che tu abbia mai impugnato una lancia. A ogni modo, dovrai acconsentire a unirti a noi, signorino.»
— Kaladin e Gaz, La Via dei Re, capitolo 6

Gaz è uomo occhiscuri del sesto nahn[1] che lavorava come sergente nell'esercito di Sadeas, sovrintendendo le attività delle squadre pontieri.

Aspetto Modifica

Gaz aveva il volto pieno di cicatrici, la barba mal curata e che cresceva a chiazze, e aveva un solo occhio marrone sebbene non si curasse di coprire l'orbita vuota con una benda.[2]

Personalità Modifica

Gaz era un sergente senza speranza di carriera. Servile verso gli occhichiari, il suo unico piacere era comandare con prepotenza i suoi sottoposti. Eppure Gaz odiava se stesso per essere parte dell'ingranaggio della tragedia dei pontieri[3]

Sin da subito Gaz e Kaladin entrano in conflitto. Inizialmente Gaz sbeffeggia l'uomo e non crede che sia stato un soldato. Tuttavia, dopo l'esperienza della Voragine dell'Onore, Kaladin arriva a minacciarlo e il sergente dimostra tutta la sua viltà.

Quando Kaladin tenta di salvare i pontieri dal loro destino, Gaz smette di apostrofarlo apertamente e inizia invece a porsi delle domande. Addirittura, quando Lamaril vuole uccidere Kaladin, Gaz inizialmente gli dice addirittura di non vedere un problema.[3]

Gaz era particolarmente attaccato al denaro: esce nel bel mezzo di un'altempesta solo per proteggere le sue sfere e accetta di farsi corrompere dalla miserevole tangente di Kaladin, tenendo cura che fosse puntualmente pagata.[4]

Quest'avidità era giustificata dal fatto che il sergente aveva un debole per il gioco d'azzardo: come confesserà a Shallan, il sergente era arrivato ad essere in debito di ottanta broam di rubino.[5]

Storia Modifica

La Via dei Re Modifica

Gaz supervisiona le squadre pontieri per conto di Lamaril. Si occupa di smistare i nuovi schiavi nelle varie squadre, rimpiazzando le perdite, gestisce i turni e le attività lavorative, nomina i capoponti e durante le sortite ordina la carica.

Quando Kaladin arriva sulle Pianure Infrante a Gaz viene raccomandato di riservargli un trattamento speciale. Durante lo smistamento, Gaz ha a malapena il tempo di inserirlo nel Ponte Quattro ed evita accuratamente di informarlo di procurasi un paio di sandali e il farsetto di cuoio imbottito. Gaz rimane deluso quando il nuovo arrivato sopravvive alla sua prima sortita[2].

Dopo qualche settimana nell'inferno dei pontieri, Kaladin decide di suicidarsi alla Voragine dell'Onore; dissuaso da Syl, il pontiere rinasce e minaccia il sergente, costringendolo a farlo nominare capoponte e pagandolo con una piccola tangente per averlo fuori dai piedi.

Durante una sortita, Gaz dimostra di temere Kaladin: le sue minacce sono sufficienti per indurlo ad autorizzare di portare indietro i pontieri rimasti feriti, in genere invece abbandonati al loro destino sull'altopiano. Il giorno dopo Gaz porta brutte notizie: i suoi superiori hanno stabilito che i pontieri feriti non avranno cibo finché non saranno in grado di lavorare. Kaladin deve far migliorare le loro condizioni in fretta e per questo motivo chiede a Gaz di spostare il Ponte Quattro al servizio raccolta pietre, dove sarò possibile raccogliere la nodoserba. Gaz non sospetta nulla delle intenzioni di Kaladin e autorizza il cambio con il Ponte Tre. Successivamente, forse perché corrotto o forse perché sentitosi ingannato, sposta il Ponte Quattro al servizio burrone.[6]

Quando Kaladin prende il controllo del Ponte Quattro, il luminobile Lamaril spinge Gaz ad agire e a porre fine a quella storia, magari facendo in modo che il capoponte non torni vivo da una sortita. Gaz allora, incoraggia Kaladin a continuare a lavorare sul trasporto laterale, sperando che su un campo di battaglia la nuova tecnica si traduca in un disatro. E il disastro avviene, ma non per il Ponte Quattro: l'armata di Sadeas subisce una brutta sconfitta a causa del massacro delle squadre pontieri. Lamaril viene ritenuto responsabile e giustiziato mentre Gaz la fa' franca.

Con l'aggravarsi del peso dei suoi debiti di gioco, Gaz per evitare di rimanere ucciso dai suoi creditori o peggio, finire come un pontiere, decide di disertare[7] e si da' alla macchia nelle Colline Indipendenti.

Fonti Modifica

  1. Parole di Luce, capitolo 24
  2. 2,0 2,1 La Via dei Re, capitolo 6
  3. 3,0 3,1 La Via dei Re, capitolo 30
  4. La Via dei Re, capitolo 11
  5. Parole di Luce, capitolo 27
  6. La Via dei Re, capitolo 27
  7. La Via dei Re, capitolo 57

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale