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Gli Alethi sono una delle principali etnie del continente di Roshar

Aspetto Modifica

Gli Alethi possedevano una sorta di nobiltà naturale [1] e suscitavano una grande impressione nelle altre popolazioni del continente. Erano alti di statura, dalle fattezze aggraziate e con la carnagione abbronzata, che in tempi recenti era considerato un marchio di vera bellezza [2].

I loro capelli in genere erano neri ma il colore poteva variare a seconda della purezza della propria stirpe: del sangue straniero avrebbe significato la presenza di sporadiche ciocche di un altro colore nella capigliatura. Per ragioni politiche ed economiche, il sangue misto era molto più comune nella casta degli occhichiari che tra gli occhiscuri, perché di rado questi ultimi sposavano dei forestieri. [3]

Territorio Modifica

Lente trasparente.png Per ulteriori informazioni su questo argomento, vedi anche Alethkar

Tutte le terre che si trovano tra la Baia di Elibath, a nord, e la Baia di Mevan a sud, dalle falde dei Picchi dei Mangiacorno ad ovest fino alle Colline Indipendenti, ad est, appartengono agli Alethi. La regione sud-orientale, costellata da vaste foreste e che confina direttamente con le Terre Gelide, è scarsamente popolata e in larga parte inesplorata.

Religione Modifica

Lente trasparente.png Per ulteriori informazioni su questo argomento, vedi anche Vorinismo

La maggior parte del Alethi sono seguaci della Chiesa Vorin , che venera l'Onnipotente e i suoi Araldi . I sacerdoti Vorin sono chiamati Ferventi e sono suddivisi in congregazioni chiamate Devotarie . Il Vorinismo ha un grande impatto sulla cultura alethi. Alethi ogni sceglie una professione e un attributo dell'Onnipotente per emulare: una chiamata e un Gloria. Questi possono essere cambiati durante la vita ma è generalmente malvista culturalmente.

Cultura Modifica

Carattere Modifica

Cercare di far smettere gli Alethi di combattere era come provare a impedire ai venti di soffiare.

–La Via dei Re, capitolo 22

Gli Alethi sono un popolo guerriero. La credenza Vorinista che i guerrieri migliori avrebbero avuto il sacro privilegio di unirsi agli Araldi dopo la morte, combattendo per la riconquista delle Sale della Tranquillità, [4] ha plasmato la cultura alethi, incentrandola sul culto della guerra, sulla competizione come dottrina e sulla ricerca della ricchezza e del prestigio ad qualunque costo [5].

A un atteggiamento così bellicoso, gli Alethi affiancavano un senso del decoro e della morale, specie nei comportamenti pubblici e nelle relazioni interpersonali, decisamente più rigido e distaccato. Erano noti in tutta Roshar come un popolo puritano e riservato [6], poco passionale, che condannava l’ostentazione della ricchezza e la ricerca dei piaceri, e trovava disdicevole persino lo scambio in pubblico di un semplice bacio [7].

Società Modifica

Gli Alethi hanno adottato un sistema di caste basato sul colore degli occhi, forse un ricordo ancestrale dell’antica supremazia dei Cavalieri Radiosi sui popoli di Roshar [8].

Gli occhichiari sono la casta alta, destinati ad occupare le posizioni di comando e di prestigio; gli occhiscuri sono invece la casta bassa, formata dai servitori e dai lavoratori, da cui ci si aspetta solo lealtà e obbedienza. i matrimoni misti tra i due gruppi sono fortemente scoraggiati (a meno che non entrino in giochi forti interessi economici) e la stessa giurisdizione è differente per i due gruppi.

Infatti ciascuna casta è organizzata in una serie di sottocaste che vengono chiamate nahn, per gli occhiscuri, e dahn, per gli occhichiari. Accedere ad un nahn o dahn più alto significa ottenere diritti o privilegi più ampi della precedente condizione. Le sottocaste garantiscono una certa mobilità sociale, ed esistono diversi modi per migliorare la propria posizione. Sicuramente il metodo più rapido e incoraggiato dalla Chiesa Vorin è quella di arruolarsi nell’esercito: sopravvivere e completare il periodo di leva permette ad un occhiscuri di elevare di un grado il proprio rango e quello dei suoi figli.

La società Alethi non era orientata alla parità di genere. Uomini e donne non erano uguali e per i due sessi erano previsti -dalle credenze vorin- lavori, discipline di studio e perfino cibi differenti. Alle donne erano vietati lavori pesanti e il mestiere del soldato, mentre gli uomini erano scoraggiati lo studio e le arti

Schiavismo Modifica

La società alethi ammette la schiavitù e sono numerose le città di Alethkar ad ospitare un mercato di schiavi. Essi si trovavano in fondo alla piramide sociale, considerati come dei sas nahn (senza casta), inferiori anche agli occhiscuri.

Generalmente la schiavitù era usata come una punizione per i criminali, per i disertori o per i debitori inadempienti. Questi ultimi accettavano di lavorare per il creditore fino all’estinzione del debito –se questo non era stato risarcito alla morte dello schiavo, era automaticamente “ereditato” dai figli del debitore [9].

Gli schiavi erano facilmente riconoscibili per i marchi di schiavitù; per la maggior parte si trattava di tatuaggi realizzati sulla fronte tramite aghi ma per i criminali più efferati essi venivano impressi a fuoco con ferri arroventati. [10]. Per gli occhichiari era rarissimo finire in catene: la schiavitù era un “indulgenza” riservata solo per gli occhiscuri. [11]

Abbigliamento Modifica

La moda alethi risentiva delle differenze di casta e di sesso. Gli uomini occhichiari in genere vestivano con giacche abbottonate lungo i lati del petto e che ricordavano una divisa militare[1]. Questo stile semplice era spesso impreziosito con decorazioni, motivi elaborati in metalli preziosi, merletti, sciarpe e gioielli. I tessuti erano spesso tinti con i colori del proprio principato. I più tradizionalisti indossavano invece un gonnellino da guerriero chiamato takama [12].

Le donne occhichiari erano solite indossare l’havah, un abito elegante e attillato a pezzo unico, il cui orlo arrivava ai piedi e la scollatura quasi al mento. In genere era di seta e dai colori sgargianti[1] e la manica sinistra di ciascuno di essi era più lunga della destra, per nascondere la manosalva. Grande attenzione veniva riservata all’acconciatura dei capelli. Le donne alethi preferivano le trecce elaborate, spesso ornate con nastri dorati o decorazioni, insieme con gioielli e gemme che rilucevano di Folgoluce.

La popolazione occhiscuri badava molto meno alla moda e molto di più alla praticità come le donne per esempio, che preferivano coprire la manosalva con un guanto anziché renderla inutilizzabile all’interno della manica.[13]

Fonti Modifica

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